Ibrido Digitale


I requisiti per essere definito "ibrido digitale" sono due:
essere nato tra il 1970 e il 1978 e l'interesse per ogni innovazione tecnologica. Il segmento temporale ne identifica anche l'istruzione "analogica" accompagnata da un'infanzia, via via sempre più digitale; ha giocato a Space Invaders a 6 anni con 100 lire, ha vissuto la guerra tra Atari e Intellivision, ha visto la prima messa in onda di Goldrake, ha ricevuto il 1° lettore cd Philips per il compleanno, ha assemblato da solo un 386sx.... ed è arrivato oggi a essere un esperto informatico professionista. A 40 anni riesce a parlare con i nativi digitali la lingua di chi è cresciuto con i cartoni animati e i videogiochi, ma sa di essere un personaggio in estinzione e non destinato a un mondo completamente digitale. Mentre scrivo guardo il mio piccolo Nativo Digitale di sei anni, che sfoglia Wired affascinato dai gadget tecnologici e mi tormenta chiedendomi come funzionano con un linguaggio tecnico da far paura e capisco che per me è giunto il momento di addestrare il mio cadetto.
MATTEO PISELLI 1971, PERUGIA

pubblicato nella sezione Inbox del numero 08/2010 di Wired