martedì 7 gennaio 2020


Ho appena finito di ascoltare il mio primo audiolibro: "Resto qui"; di Marco Balzano. Una storia amara e coinvolgente che richiama l'attenzione su un passato dimenticato troppo in fretta. Ma questo post non vuole parlare del contenuto, il tema di oggi è il mezzo di assimilazione; non so quale altro termine usare perché di fatto io non ho letto un bel niente, eppure stiamo appunto parlando di un libro.

Se l'Ebook aveva cominciato a metterci in difficoltà smaterializzando le pagine di carta profumata, ora l'audiolibro ci spiazza definitivamente obbligandoci a ridefinire l'opera letteraria, perché in questo caso non c’è più neanche un testo da leggere. Si dirà che non l'hanno certo inventato oggi, l'audiolibro. In fondo la mamma che ci leggeva le favole è stata per molti se non per tutti la prima esperienza letteraria in assoluto. Ma è ora, con le nuove tecnologie che questa modalità sta diventando di uso comune, grazie anche a piattaforme sempre più facili da utilizzare, economiche e con cataloghi che fanno concorrenza alle librerie. Al netto di chi lo utilizza perché non ha alternative (non vedenti, DSA ecc...) io credo che a breve questa modalità di consumo farà il botto e il motivo è semplice: ascoltare è molto più facile che leggere. Se sfogliare un libro richiede tempo, silenzio e luce, ecco che ascoltarlo lo si può fare persino in macchina in mezzo al traffico, o in sala d'attesa dal dentista, in aereo, in treno, in nave o in seggiovia. Perché ormai tutti abbiamo uno smartphone e un paio di auricolari sempre a portata di mano e non c'è giorno che non vi sia un momento da riempire con l'ascolto, provare per credere. Se per il vecchio supporto cartaceo, la qualità di lettura era ed è tuttora data dalla stampa e dalla rilegatura, con l’audiolibro assumerà un’importanza decisiva la voce narrante e la sua capacità di coinvolgere il lettore (o meglio l’ascoltatore). Se poi a narrare sarà l’autore stesso, l’esperienza d’ascolto non potrà che guadagnarci. 

Certo con questo non voglio dire che il buon vecchio libro è superato o che non leggerò più, continuerò a farlo nei momenti adatti, ma ora so che potrò anche scegliere di assumere a piccole dosi un grande classico o un bestseller nei ritagli di tempo invece che scrollare oziosamente un Social, già questo mi sembra un ottimo risultato.