Street Art - La nuova frontiera della riqualificazione urbana

Opera anonima - via della Vasca Navale, 79 - Roma
Qual è la ragione che mi spinge a 45 anni suonati a parlare di Arte Urbana?

Il motivo principale è che il fenomeno ha radici molto lontane nel tempo, si parla di oltre 30 anni. Il mio primo contatto con la StreetArt risale alla prima metà degli anni 80, periodo di nascita e sviluppo dell'attuale HipHop. A quei tempi il movimento era composto da tre correnti:
  • Rap Music
  • Brakdance
  • GraffitiArt
Io fui conquistato dal ballo che praticai per qualche anno, ma non rimasi impermeabile alle altre due espressioni della nuova cultura. Al tempo la GraffitiArt fece fatica a emergere, perché a differenza di musica e danza, era difficile da diffondere al di fuori delle zone periferiche della città, la Rete Internet non esisteva ancora.

Murale tratto dal Film Beat Street 1984
A contribuire alla diffusione del movimento furono 2 film: Archive - Beat This! A Hip-Hop History - Malcolm McLaren in New York più concentrato sulla Breakdance e Beat Street che mescolava tutte le componenti dell'HipHop raccontando la tragica storia di un Graffitaro del Bronks di nome RAMO.
La StreetArt era nata, ma lo stile ancora grezzo, gli strumenti di lavoro ancora poco performanti e soprattutto l'ostilità delle forze dell'ordine nei confronti degli artisti, ne limitarono la diffusione al di fuori dei grandi centri urbani americani, almeno fino all'arrivo di Internet.
Oggi il fenomeno della StreetArt è in pieno sviluppo e le maggiori città italiane e mondiali stanno diventando autentici musei all'aperto, ospitando le opere dei maestri del 3° millennio. La possibilità di diffondere finalmente le opere tramite la rete ha stimolato i migliori talenti a dedicarsi all'arte di strada e ha spinto le città ad investire in soluzioni in grado di ridurre il dilagante degrado.

A conferma di quanto detto voglio mostrare il lavoro dell'artista italiano più famoso nel mondo, il grandissimo Blu che non si limita a utilizzare Internet per disseminare il proprio lavoro, ma rende la rete addirittura indispensabile per godere della sua arte, in modo tanto originale, quanto incredibilmente creativo.



Al di là di espressioni artistiche fuori dagli schemi, le caratteristiche comuni a tutte le opere di StreetArt sono:
  1. Valorizzazione di aree degradate
  2. Il palcoscenico è quasi sempre una grande città
  3. Le opere appaiono in luoghi non pensati per ospitare arte
  4. Spesso non esiste una guida esaustiva


 Valorizzazione di aree degradate

L'aspetto più interessante dell'arte di strada è che viene realizzata quasi sempre nelle zone urbane da riqualificare, in un certo senso questo è l'aspetto che la rende più distante dall'arte classica, dal Medioevo al Rinascimento e oltre, l'arte pubblica è sempre stata realizzata in luoghi molto importanti e centrali, quasi sempre cattedrali o chiese. Il ruolo della nuova arte è diverso, riesce a valorizzare interi quartieri popolari, richiamando centinaia di visitatori ogni giorno. Uno dei più famosi in Italia è a Roma e si chiama Tor Marancia, luogo completamente rivoluzionato grazie al progetto Big City Life.
Molto interessante anche il famosissimo progetto Muro che ha interessato l'area del Quardaro, attraverso moltissimi contributi di artisti italiani e stranieri.
Progetto Muro, zona Quadraro - Ron English - Senza nome


Il palcoscenico è quasi sempre una grandi città

I migliori street artist cercano di realizzare le proprie opere nelle grandi città, sia perché in genere hanno una zona periferica più degradata e quindi più adatta a essere rivalorizzata, sia perché le opere possono essere viste da molte più persone, ma i centri urbani di grandi dimensioni sono dispersivi e raggiungere le aree periferiche non è sempre agevole, spesso non sono neanche raggiunte dalla Metro. Avendo dedicato ben tre giorni alla ricerca di opere a Roma, ne confermo la difficoltà estrema.


Le opere appaiono in luoghi non pensati per ospitare arte.

Se andiamo a visitare un museo, una chiesa, una mostra... Siamo mentalmente preparati a cosa ci attende, viceversa se stiamo passeggiando in città, intenti a perseguire i nostri scopi giornalieri, non siamo pronti a trovarci difronte un'opera d'arte appena creata sul muro di un palazzo. Per chi è in grado di approfittare di queste occasioni, questo è l'aspetto più straordinario dello stile urbano: la sorpresa. Incredibile come l'interesse di un visitatore possa essere spostato in un luogo precedentemente anonimo o peggio ancora: degradato.

Coffee Break - Etam Cru


Spesso non esiste una guida esaustiva

Ogni museo che si rispetti possiede una guida da consultare per essere visitato, ma come si può fare questo in una città? In realtà esistono molte app che svolgono egregiamente il loro compito, come ad esempio StreetArt Roma, ma tutte mancano di una caratteristica fondamentale:

La creazione condivisa dei contenuti

Ho visitato Roma con il solo scopo di individuare e documentare i migliori esempi di StreetArt della capitale, fotografandoli e geolocalizzandoli nella mappa sottostante.
Il mio lavoro è inevitabilmente incompleto, ma non ho mai avuto la pretesa di creare la mappa definitiva della città, non da solo almeno.

Le possibilità di cocreazione offerte da una mappa di Google sono incredibili, purché vengano sfruttate a dovere, da un collettivo di persone.
L'idea è di invitare chiunque voglia contribuire all'arricchimento delle informazioni, dando accesso all'editazione della mappa, in modo da permettere di caricare nuovi contenuti, arricchire quelli presenti, correggere eventuali errori.

Per partecipare al progetto dovete solo richiedermi l'accesso in modifica alla mappa tramite mail, individuare, fotografare, geolocalizzare e condividere, ma non prima di aver visionato il mio lavoro, dove potrete gustarvi opere di Ron English, Blu, Ozmo, Iacurci, Gio Pistone e molti altri.

Cliccate le icone colorate per iniziare il viaggio e buon divertimento.

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