Io Marianna e l'arte

Intervista a Marianna Merler artista trentina e social amica di vecchia data


Correva il lontanissimo anno 2011, avevo appena riscoperto l'arte dopo anni di buio assoluto e stavo utilizzando il web per scoprire nuovi canali per approfondire la mia scarsissima conoscenza della materia.
Mi imbattei nel Premio Celeste, un concorso d'arte contemporanea che aveva in se tutte le dinamiche del social network, ma limitate ad un pubblico esclusivamente appassionato d'arte.
Dichiarandomi da subito come esordiente totale, ho iniziato a stiudiare l'arte di +Marianna Merler, così riconoscibile ed originale, la contattai subito, volevo una sua opera nel mio blog di allora, una versione molto primordiale di questo, lei accettò e diventammo Social Amici.
Alcuni giorni fa ho condiviso una sua opera che è piaciuta moltissimo alle più disparate tipologie di persone, così mi sono deciso ad intervistarla ed inauguro volentieri la riapertura del blog con la sua intervista.

Ciao Marianna, parlaci un po' di te, quando hai capito di avere l'arte e che strumenti didattici hai utilizzato per espandere le tue capacita creative.

Ho capito di avere un forte legame con l'arte all'età di tre anni quando ho chiesto in regalo per Natale cavalletto, tele e colori. Ovviamente sono stata accontentata subito, anche perché mia mamma era stufa di imbiancare continuamente i muri dato che era lì che mi esprimevo. Penso c'entri anche un discorso di dna, dato che mio papà ed i suoi fratelli sono tutti artisti e musicisti.


Io non sono e forse mai sarò un esperto, ma la mia mamma era la direttrice di una galleria d'arte quando ero bambino, così la bellezza è sempre stata intorno a me pensi che di possa godere dell'arte senza essere esperti? Pensi che questo sia più difficile quando si parla di arte contemporanea?

Io credo che la "bellezza", "gusto", "estetica" (chiamalo come vuoi) è una cosa innata che uno ha dentro, conosco gente che ha fatto studi artistici e non ha creatività e gusto e gente che li possiede di natura. Ovviamente la scuola/accademia aiuta, ma un pochino devi avercelo tu dentro. Sicuramente sia tu che tua mamma siete dotati di questa sensibilità. L'arte contemporanea, secondo me, va interpretata più che ammirata, un Botticelli ed un Leonardo non puoi non amarli, ma un Basquiat o un Rotko (ne cito due a caso) o piacciono o non piacciono. Ovviamente questo è un mio personalissimo pensiero!


Marianna al lavoro
Il premio celeste, dove per la prima volta ho visto la tua arte è un vero social network popolato di artisti ed appassionati, un luogo dove confrontarsi per misurare le proprie capacità e farsi aiutare ad affinare la propria tecnica, ma è quasi sconosciuto ai non addetti ai lavori, perché secondo te?

Premio Celeste per me è un social network fantastico, lì ho conosciuto moltissimi artisti ed appassionati e trovo il premio molto bello! Non credo che abbia poche utenze, credo invece che ne abbia molte, l'arte è seguita e creata in quantità, ma ovviamente è di nicchia se paragonata ad un social dove chiunque può aderire, vedi ad es. facebook.

Nel tempo ho conosciuto diversi artisti, ma nessuno in grado di costruire una strategia di comunicazione efficace, a mio parere il problema sta nella scarsa socialità dei creativi puri, molto poco disponibili alla condivisione, qual è il tuo parere?

Io penso che l'artista (mi ci metto dentro pure io) è principalmente un introverso, riesce ad esprimersi in immagini e non a parole, io sono la prima che non si sa promuovere e sponsorizzare; ed è vero, c'è molta diffidenza, anche perché spesso si conoscono persone (come le definiva un mio carissimo professore "affittacamere") che ti invitano a mostre nel tal posto, con poca sponsorizzazione, con richieste di soldi esorbitanti , deludenti, che fanno venire molti dubbi ed insicurezze.


I tuoi lavori sono riconoscibili, sia che si tratti di installazioni che di sculture o anche dipinti, le riconoscerei sempre, pensi che in parte il tuo successo possa dipendere da questo?

Io ho la fortuna di avere creato un filone abbastanza riconoscibile della mia arte, c'è comunque un ventennio di sperimentazione alle spalle, inizialmente più introspettivo che è "il mio mondo" e che mi ha fatto con gli anni uscire dal guscio ed esprimere come "vedo il mondo". La forma sferica, il colore rosso ed altri elementi si sono susseguiti negli anni ed è forse questo il segreto...

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Tempo fa hai fatto una mostra in Cina, come è andata la trasferta dall'altra parte del mondo?

Ho fatto una mostra a Shanghai nell'agosto 2012, era organizzata da una galleria di Treviso con un gruppo di artisti veneti, io ero l'unica trentina, è stata una bella esperienza, ma quella più emozionante è stata nel gennaio 2012 a New York, ero l'unica italiana della mostra internazionale e mi sono sentita come una star! Esporre all'estero ti dà una carica ed una visione globale a 360° dell'arte e lo consiglierei a tutti almeno una volta nella vita!


Ultima domanda: mi piacerebbe vedete una tua mostra dal vivo, quando pensi di organizzarne una nel centro Italia, in caso potrei ospitarla al Fuseum, non appena finiti i lavori di ristrutturazione, ci stai?

Al momento non ho mostre programmate in centro Italia, ma sarei onorata di poter esporre prossimamente :)


Grazie Marianna ci vediamo al Fuseum!


Marianna Merler - Il suo percorso artistico è vario, sempre in via di ricerca e sperimentazione; iniziato su basi pittoriche, che tuttora utilizza, si è espanso in questi anni verso la fotografia, il video, le installazioni e le videoinstallazioni.

www.mariannamerler.com

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