Google Plus: la rete degli interessi condivisi

La rete di Facebook è un Social Network, la rete di Google+ è molto di più

Un giorno, mi stavo confrontando su G+ con le mie due colleghe Cowinners, +Michaela Matichecchia e +Cristina Rigutto,  quest'ultima, ad un certo punto della conversazione ha introdotto un nuovo concetto per spiegarne la natura ed il funzionamento. La sua spiegazione è stata così interessante che non ho potuto fare a meno di chiederle di scrivere un guest post sull'argomento.

Un Social Network è un luogo virtuale, una destinazione, dove noi andiamo per interagire con persone che conosciamo, indipendentemente dall'affinità di interessi comuni.
È un po’ come andare ad una festa tra amici. Chiacchieriamo, ci aggiorniamo sulle nostre vicende personali, parliamo di temi di attualità con gli amici, facciamo vedere le foto dei figli o dei nipotini salvate sul cellulare, ci scambiamo complimenti (mi piace) e suggerimenti (links).
Qualcuno dei nostri amici porta alla festa la nuova fidanzata, o un amico, e le nostre conversazioni si estendono agli amici degli amici. 
Nei Social Network, Facebook è l’esempio più noto, ciò che ci lega è l’ amicizia, diamo e chiediamo l’amicizia. 

Al contrario di Facebook, Google plus non è una destinazione, non ci dice come Facebook, dove le persone si connettono, ma ci dice piuttosto come si connettono tra loro. 
Google Plus è, infatti, un Interest Network, ovvero una rete di servizi aggregabili e funzionali ai singoli utenti, che ne definiscono l’identità in rete e gli permettono di seguire conversazioni su quelli che sono i suoi specifici interessi, senza necessariamente conoscere le persone, o scambiarsi reciprocamente i contatti. 
È un po’ come partecipare a un convegno di settore. Per iscriverci, prenotare il viaggio e l’alloggio, vedere la location, consultare il programma, usiamo una serie di servizi collegati al server del convegno.
Il convegno, al pari di una community G+, sarà più stimolante se di rilevanza internazionale, con molte sessioni, e ovviamente se tratta temi che ci interessano particolarmente. Quasi sempre non conosciamo gli altri relatori, salvo qualcuno di cui abbiamo sentito il nome. 
Così come accade per le community, ci iscriviamo al convegno motivati dal desiderio di confrontarci con altri professionisti del settore sia per acquisire nuove conoscenze, che per apportare la nostra esperienza. Teniamo quindi la nostra conferenza e, quando arriviamo all’ultima slide, ci accorgiamo che qualcuno ha preso nota del nostro nome (ci ha aggiunto alle sue cerchie). 
Arriva il momento delle domande, ci sarà tra il pubblico (membri della community) chi chiede chiarimenti o informazioni su un aspetto che non conosce, e chi invece apporta valore condividendo la propria esperienza. Quello che assolutamente non ci aspettiamo in questo contesto è che qualcuno intervenga a sproposito per segnalare notizie vecchie o poco pertinenti (link a notizie senza fonte accertata) o per ripetere esattamente quello che è appena stato detto da qualcun altro (ricondivisione di post). 
Terminata la sessione, usciamo dalla sala, alcune persone si accodano a noi e continuiamo la conversazione. Uno dei nostri interlocutori ci offre un punto di vista interessante, che non avevamo preso in considerazione sinora, siamo colpiti e gli chiediamo il bigliettino da visita (l’abbiamo aggiunto alla nostra cerchia “persone da seguire”). 
Ci avviamo al tavolo del rinfresco, e le conversazioni cambiano, la società informazionale si fa sociale e nelle conversazioni entrano racconti di aneddoti, commenti sul tempo, discorsi di attualità, abbiamo lasciato la community e stiamo interagendo nello stream pubblico e con le nostre cerchie di amici.

In pratica se su Facebook l'abitudine consolidata è quella di socializzare solo con le persone che ci interessano indipendentemente dalle conversazioni che avviano, su Google Plus la tendenza è quella di conversare solo di ciò che ci interessa (che si tratti di fisica quantistica, o di come si fa la birra in casa) indipendentemente da chi sono i nostri interlocutori.

Per saperne di più: "Google plus interest graph"

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