Produrre musica attraverso i fans, la scelta MusicRaiser dei Meganoidi

Meganoidi Live

Il gruppo ha scelto il crowdfunding per raccontare 15 anni di Musica

La prima volta che ho ascoltato questo gruppo genovese l'ho fatto attraverso il loro video di presentazione omonimo del 2000, dove la frase iniziale recitava: Noi Meganoidi siamo quelli che non vincono mai le battaglie contro Daitarn 3. In realtà nel mio caso la precisazione è stata superflua, avendo visto decine di puntate del cartone in questione, ma da un punto di vista musicale ho subito notato la somiglianza, certamente voluta, con i Madness, gruppo ska inglese dei primi anni 80, dei quali riprendono anche le divertenti movenze spezzate.

Dopo l'enorme successo del loro primo album, la band decide di iniziare a lavorare al secondo, nello studio “Green Fog Records” fondato da loro, qui prende forma "Outside The Loop Stupendo Sensation": l'esperienza live si fa sentire e i Meganoidi cominciano a scrivere brani sempre più impegnati. L'autoproduzione e l'indipendenza musicale ha sempre caratterizzato il gruppo e i fatti di Genova del G8 sono complici del loro cambiamento di rotta. Il lor Ep. "And Then We Met" stravolge completamente le linee del secondo, avvicinandosi molto allo stile dei Pink Floyd. Le sonorità del gruppo si fanno via via più complesse ed esplorative. Nel 2006 esce "Granvanoeli" sempre autoprodotto, 10 canzoni complesse che dimostrano la ricerca e la sperimentazione in casa Meganoidi.

Il gruppo scrive sempre di più in italiano e alle radici ska si aggiungono suoni potenti e rock, che creano strutture più complesse e mature. Il loro quarto album si chiama “Al Posto Del Fuoco”ed è interamente in italiano: un album granitico che ci porta direttamente a "Welcome to Disagio" del 2012, l'album della maturità per le sue linee complesse: la grande comunicativa del gruppo esce prepotente in ogni brano, pieno di riff, che colpisce al cuore e alla mente fin dai primi accordi.

Nel 2013 la decisione di ripercorrere la loro carriera insieme ai fans, attraverso un nuovo strumento di autoproduzione che li coinvolge direttamente, lascio a loro la parola per descriverlo:


Per approfondire l'argomento non mi resta che intervistare direttamente il gruppo, che si è reso disponibile a subire il mio breve interrrogatorio, quindi, cominciamo:


Salve ragazzi! I fan sono la vera forza di una band e da sempre è così. Una volta acquistavano i dischi, le videocassette, le figurine, le riviste specializzate, il merchandising supportando così economicamente e emotivamente il proprio gruppo. Si trattava di un rapporto quasi sempre a senso unico mentre la scelta di MusicRaiser può permettere ai fans di rendere finalmente la conversazione a due sensi mi pare?

Beh, noi siamo una realtà autoprodotta da 15 anni, quindi di fatto abbiamo sempre avuto una vera e propria costante conversazione con il pubblico, che noi preferiamo chiamare "amici", perchè non sono dei fans, sono una vera e propria famiglia che ci è sempre stata vicino.
Musicraiser è uno strumento molto utilie, è la prima volta che proviamo a utilizzarlo e speriamo di riuscire a raggiungere l'obiettivo! Il crowdfunding è un modo per avere dei veri e propri preordini e coinvolgere attivamente i tuoi sostenitori, senza contare che dando un nome a queste persone ti puoi permettere, come nel nostro caso, di dire apertamente che se si raggiungerà l'obiettivo, ogni singolo nome sarà presente sul disco e sul dvd in veste di "produttore" insieme a noi. Quindi l'impegno di chi ti segue e ti sostiene viene messo nero su bianco, e lo trovo stupendo. E' un'idea che mi è venuta e in qualche modo ricalca l'idea del primo video di Welcome In DIsagio "milioni di pezzi", dove abbiamo chiesto ai nostri "amici" di mandarci una loro foto. Ne abbiamo estratte un centinaio e le abbiamo stampate utilizzandole come scenografia per il video.


Chi ascolta musica sa che l'evoluzione artistica di un gruppo andrebbe seguita di pari passo con le nuove uscite in modo da comprenderne l'evoluzione in modo naturale e continuo. Oggi l'accesso alla musica permette di ascoltare intere discografie con un click, ma perdendo i passi della maturazione degli artisti. La scelta del live che ripercorre la vostra carriera può essere un modo per riassumere in modo ordinato i passi della vostra maturazione musicale?

Sicuramente si. La nostra idea nasce dall'esigenza di mostrare la vera essenza dei Meganoidi: suonare dal vivo. Dal vivo, tutta la nostra evoluzione è molto più semplice da comprendere, perché mentre suoniamo sul palco, si capisce in modo più semplice che siamo un gruppo che ama stare sul palco insieme a chi ha permesso tutto questo: chi da 15 anni ci ascolta e ci segue.

La mia sensazione è che i giovani siano orientati a cercare solamente musica del passato, imbeccati dai vari talent dove praticamente si ascoltano solamente riarrangiamenti di cover famose. Come si possono convincere i giovani ad ascoltare musica nuova o comunque diversa da quella propinata da questi eventi?

Credo che l'unico modo per dare una scelta ai giovani sia offrirgliela. Sicuramente i media e i network non danno molto spazio alla nuova musica ecc... ma il passa parola e il web hanno un ruolo fondamentale ed ognuno di noi ha una forte responsabilità in questo. Io personalmente cerco di divulgare il più possibile la musica che mi piace, e devo ammettere che i giovani, sono molto curiosi, quando gli fai ascoltare qualcosa di nuovo sono sempre molto aperti. Poi i blogger e le webradio stanno facendo moltissimo da questo punto di vista. Sono sempre molto attenti a cosa c'è intorno, al contrario dei grossi network che ormai a tutto sono interessati, tranne che alla musica e alla comunicazione.

Io sono figlio dell'alta fedeltà domestica, del giradischi con la puntina Shure e le casse AR. La scarsa qualità con la quale viene ascoltata la musica attraverso tracce e strumenti inadeguati mi deprime. Questo è il principale motivo per cui mi piace il vostro progetto: la qualità tecnica della produzione oltre a quella artistica. Convincere i giovani che la musica va ascoltata con gli strumenti giusti rientra fra i vostri obiettivi?

Il nostro obiettivo è quello di registrare un cd e un dvd qualitativamente alto, proprio perché siamo stufi della scarsa qualità che spesso le varie piattaforme offrono. Siamo stufi dei live amatoriali su youtube e dei suoni approssimativi che si sentono in giro sui vari supporti. Il nostro progetto in qualche modo cerca di offrire una qualità ormai quasi abbandonata. Noi vogliamo delle belle immagini live, non le solite telecamere fisse che si vedono sempre o solo un paio di punti di vista. Non vogliamo avere un live che suona piatto e senza profondità, noi vogliamo un live che diventi la versione ufficiale di ogni nostro singolo pezzo. Speriamo di raggiungere presto l'obiettivo perché non vediamo l'ora di poter donare a tutte le persone che ci seguono questo lavoro, che a giudicare da come lo stiamo progettando, sarà il lavoro migliore dei Meganoidi, e riusciremo a realizzarlo solo raggiungendo l'obiettivo su Musicraiser.

A questo punto non mi resta che condividere il link al progetto di autoproduzione della band, sperando che tra i lettori emerga il desiderio di finanziare un progetto che ha come obiettivi la qualità e la condivisione.

Meganoidi LIVE

Ringrazio il gruppo lasciandovi tutti i loro social-contatti

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