domenica 14 aprile 2013

Le InvasioniDigitali dei bambini


Devo dirlo, ho sempre sofferto della sindrome da foglio bianco, una maledetta limitazione che non mi consente di essere creativo, partendo dal nulla.
Tuttavia una mia grande qualità è quella di intuire la validità di un'idea altrui, riuscire a svilupparla e arricchirla a dovere.
Succede così che un giorno io venga coinvolto in una conversazione su Facebook che tratta l'argomento #InvasioniDigitali.

I miei interlocutori erano Fabrizio Todisco, ideatore del progetto, e Marianna Marcucci, che si è occupata della creazione e gestione della bacheca Pinterest. A tal proposito, se non l’avete già fatto, vi invito a visitarla muniti di blocco per gli appunti, perché c'è davvero molto da imparare.

Le #invasionidigitali sono una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale, attraverso l’utilizzo di internet e dei social media.
Il progetto ha un obbiettivo chiaro: diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione, diffusione e fruizione del nostro patrimonio culturale.

Queste parole non sono mie, ma non avrei saputo descrivere in maniera più chiara e sintetica le finalità del progetto verso cui ho nutrito subito un grande interesse. Però a me piace essere originale, avevo bisogno di uno stimolo per aderire, per farlo diventare mio.

Ci ha pensato Marianna, alla quale stavo spiegando che mi sarebbe tanto piaciuto invadere il Fuseum, un centro d'arte a due passi da casa mia, per i motivi che spiegai in questo mio post vecchio ormai di due anni. E lei mi ha detto: bello il posto, perché non ci porti tuo figlio e fai fare qualche foto a lui?
Ecco lo spunto: No Marianna, ci porto tutta la classe, muniti di fotocamera e taccuini, i bambini di terza elementare invaderanno il museo come in un gioco di gruppo.

Avevo già deciso tutto: da chi farmi aiutare per diffondere la notizia, il modo per farlo, tutto era chiaro nella mia testa; ma non avevo ancora interpellato i due attori principali: la maestra e il direttore del museo.
La maestra non mi ha lasciato neanche finire di spiegarle, che ha subito iniziato a compilare la richiesta da fornire alla dirigente, mentre il direttore del museo mi ha semplicemente messo a disposizione tutto, ma proprio tutto, quello di cui avrei avuto bisogno.

La cosa è proseguita e la mia invasione è diventata una di quelle programmate, ma l'aspetto che più mi ha sorpreso è come l'innovazione in Italia stia prendendo una forma nuova, che si adatta alla situazione di disagio che viviamo e come tutto il buono parta inesorabilmente dal basso. E mentre la politica e la macroeconomia si incartano vicendevolmente, chi vuole veramente portare avanti la cultura e l'informazione si organizza in modo spontaneo e collaborativo, ottenendo risultati straordinari.

L'evento è diventato nel frattempo gigantesco, vi basta visitare il sito per verificare la mappa e le date delle invasioni italiane. Ma ciò non mi basta: vorrei che le persone che possono si prendessero un'ora del loro tempo e il 24 aprile 2013, venissero ad invadere con me e la classe/la scuola elementare… il Fuseum, questo luogo troppo spesso dimenticato.

L'evento sarà promosso attraverso tutti i canali social disponibili, da me (@ibridodigitale) da @michamati, @Poxy_lady e @LetiziaMe, ma vi ricordo che per partecipare è necessario collegarsi a questo link e ricevere gratuitamente uno dei 100 biglietti disponibili.

L'invasione digitale si terrà il 24 aprile e sarà riservato ai bambini dalle ore 9,00 alle ore 11,00, per poi essere aperto al pubblico per tutto il resto della giornata: vi potrete scatenare con ogni sorta di strumento di condivisione, in loco troverete tutte le istruzioni per farlo correttamente.

Ricordo a tutti che l'ingresso sarà completamente gratuito per volontà del direttore del Fuseum, GianMaria Fontana, che ha perfettamente colto l'importanza e la bellezza dell'evento decidendo di dare il suo appoggio incondizionato.
Ci si può registrare anche direttamente da questo blog, utilizzando l'apposito widget situato in basso.
Non vi libererete di me finché i 100 biglietti non saranno esauriti, quindi non costringetemi a venirvi a cercare! ;)

18 commenti:

  1. Bella iniziativa veramente...a che ora è il 24???

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  2. Ciao, Leo una volta iscritto attraverso il widget puoi partecipare dalle 11,00 alle 18,00 quando vuoi. Ti aspetto insieme a Raffaella! :)

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  3. Ciao Matteo
    inutile dirti che trovo questa iniziativa bellissima!Ci sto provando anche io a organizzare un'invasione ma mi sembra di rimbalzare contro un muro... Forse non ho scelto la struttura giusta!:(
    Comunque per ora non dispero!E...mi organizzo per partecipare a qualche altra invasione!!!:)

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    1. Purtroppo non tutti i gestori dei luoghi d'arte sono abbastanza illuminati da farsi aiutare, ma il solo partecipare è di per sé innovazione!

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    2. Vero!Ma alla fine... ce l'abbiamo fatta!!!:) I bimbi (e i loro genitori) invaderanno il castello, tra cortigiani e arcieri!;)

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    3. Mi raccomando lasciate loro le fotocamere, per una volta guardate l'arte con i loro occhi.

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  4. non disperare Francesca, la cultura è importante ed abbiamo bisogno anche del tuo aiuto!

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    1. Sottoscrivo, infatti io parteciperò anche agli eventi a Narni e Perugia.

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    2. Condivido in pieno!Io oltre al castello invadero' anche Vicenza!;)
      Peccato non essere piu' vicina altrimenti avrei volentieri partecipato anche alle vostre!:)
      Chissa', magari i gestori del nostro patrimonio artistico capiranno l'importanza (e l'utilita') di questa bellissima iniziativa e ... potremo condividere qualche altra invasione in futuro!!:)

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    3. Bravissima Francesca, l'innovazione che parte dal basso si sta facendo strada! :)

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  5. Iniziativa straordinaria! BRAVI tu, la maestra e Gianmaria!!!

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  6. Ciao Matteo,
    bellissima iniziativa, complimenti a tutti gli ideatori!

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  7. In effetti le cose migliori nascono da idee semplici, portate avanti da persone entusiaste! Ps: parteciperai?

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  8. Prima un occhio, poi l'altro...man mano che proseguivo nella lettura delle tue parole, questi due furbetti s'illuminavano.
    Per non parlare delle treccine da pippi calzelunghe che mi porto in giro oggi e che, se già alla parola bambini scalpitavano, si sono unite al guizzo degli occhi quando hanno letto certe parole che mi stanno molto a cuore: organizzazione dal basso, spontaneità, collaborazione.
    Su tutto: la passione! Che ci unisce nelle aspirazioni e intenti anche a distanza.

    Il 24 sarò a Urbino perché insieme alle invasioni e alla diffusione della cultura viviamo in un mondo dove la resistenza va costruita ogni giorno.
    E insomma, anche se non sarò lì a Perugia con voi, vi seguirò via social con affetto e condivisione :)

    Bravo Matteo!

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  9. Grazie Valentina, mi fa piacere aver ritirato fuori la bambina che c'è in te, in quanto al resto, anche se espressi in modo, luoghi e forme diversi, mi pare che i nostri intenti siano sempre simili. Anche io vi seguirò attraverso i social. :)

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  10. complimenti anche io ho provato ad organizzare qualcosa a MIlano ma mi è sembrato tutto così impenetrabile. ci proveremo l'anno prossimo! complimenti di nuovo e a presto al Fuseum (che non conoscevo!!!)

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    1. Ciao, in effetti io sono stato anche fortunato, spesso le condizioni che troviamo sono decisive per risolvere, se non si è in grado di comprendere un evento di questa portata c'è poco da fare, meglio provare altrove, dove porte aperte ce ne sono di sicuro.
      Il prossimo anno mi piacerebbe moltissimo coinvolgere giovani artisti contemporanei, ci sto già pensando da un po', ma qui sto già divagando! :D

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