Benvenuto su MEGA!


Lo so, lo so, ho fatto passare del tempo prima di occuparmi di questo nuovo servizio, ma volevo essere sicuro, volevo provarlo, volevo confrontarmi e capirne le effettive qualità e difetti; ora sono pronto, parliamo di MEGA.

Devo ammettere che ho aspettato con una certa curiosità l'uscita del nuovo servizio offerto da Kim Dotcom e l'attesa è stata solo parzialmente ripagata. La nuova piattaforma, non ha quasi nulla di veramente innovativo, ma si limita a migliorare aspetti già offerti da servizi come SkyDrive, GoogleDrive e Dropbox. Certo non si poteva pensare ad un nuovo contenitore di musica, film, programmi.... liberamente e vergognosamente scaricabili, come succedeva fino ad un anno fa, la cosa era veramente diventata imbarazzante, ma mi sarei aspettato qualcosa di più attivo, con propensione alla legalità ed alla diffusione di materiale legale di qualità, magari attraverso accordi con case discografiche e cinematografiche, un'occasione di visibilità come quella odierna non capiterà mai più, ma tant'è. Cerchiamo di essere positivi, occupiamoci di quello che fa:
  1. 50 GB di storage, mediante iscrizione gratuita, con possibilità di acquistare ulteriore spazio, per usi anche professionali. Lo spazio è davvero tanto, molto più di quello offerto dai concorrenti.
  2. Assenza di Banner pubblicitari.
  3. Pulizia della grafica e grande sensazione di modernità nell'utilizzo, pochi, semplici, ma efficaci comandi.
  4. Sicurezza dei dati.
Questa non vuole essere una guida sull'utilizzo del prodotto, anche perché risulta molto facile ed intuitivo, nelle sue funzioni più diffuse, mentre la parte relativa alla sicurezza dei dati merita un approfondimento:
La facilità di condivisione dei files è stata la peculiarità del servizio, ne ha decretato l'ascesa ed in seguito il crollo. La ragione sta nel fatto che la libertà è sempre inversamente proporzionale alla sicurezza, così la condivisione di ogni tipo di files senza possibilità di controllo della diffusione è diventata la regola e la rete si è riempita di contenuti distribuiti illegalmente.
Ok, allora cos'è cambiato?
Semplice, Kim è intervenuto sull'equazione ed ha aumentato considerevolmente la sicurezza e lo ha fatto per un motivo ben preciso:
  • Megaupload consentiva di scaricare i file condivisi sui server liberamente, era sufficiente che qualcuno rendesse di dominio pubblico il link di download.
  • MEGA permette di criptare i files caricati, mediante l'algoritmo AES. Il criptaggio avviene in modo automatico, lasciando la possibilità di condividere il file, con o senza password.
Quest'ultimo dettaglio non è affatto insignificante, la responsabilità di condividere un file passa tutta nelle mani dell'utente insieme ai problemi di copyright, MEGA non è più in grado di sapere se stai infrangendo la legge oppure no. Tecnicamente la scelta della condivisione criptata, viene effettuata al momento della condivisione (fig. 1)

Scelta parametri di condivisione (Fig. 1)

Le quattro caselle di check riportate in alto, di fatto permettono di scegliere in che modo condividere un contenuto: selezionando le prime due, il ricevente potrà scaricare senza ausilio di password, mentre selezionando solo la prima ne avrà bisogno e dovrà aggiungerla al momento del download.
Negli ultimi tempi, sono state diverse le critiche, relative soprattutto all'effettiva sicurezza della tecnologia adottata, come ad esempio quella del criptografo Steve Thomas che ha trovato una falla legata alla mail di conferma che Mega invia ai clienti registrati, ma ritengo che questo non sia un aspetto molto importante, l'essenziale è aver intrapreso la giusta via.

ringrazio Michele Mannucci di La Cosa Social per questo originalissimo meme!

Molti, forse tutti noi stiamo già archiviando i nostri files nella cloud, consapevolmente oppure no, il fatto di poterlo fare con un grado di sicurezza più alto è certamente positivo, ma sarà sufficiente per aggredire finalmente il mondo dell'archiviazione business.
Faccio questo lavoro da tanti anni e la criticità maggiore in merito alla digitalizzazione dei documenti è sempre legata all'archiviazione, sia in termini di costo che di sicurezza. Fino ad oggi la possibilità di eseguire, anche una semplice copia di backup online, non era neanche da prendere in considerazione, ma ora?
Non più di due anni fa, ho eseguito un lavoro di digitalizzazione per un cliente, che oltre a memorizzare i dati all'interno del proprio server, ha voluto effettuare una copia di backup su dischi Blu-Ray (in realtà mi chiesero di utilizzare dvd ed io mi imposi per una soluzione leggermente più moderna), ma si trattava di 8 TB di dati, che tra masterizzatore, supporti e soprattutto tempo di lavorazione ed etichettatura, richiesero un autentico bagno di sangue. Ora: sapete quanto costano 8 TB di spazio protetto da crittografia in MEGA? 29,99 €, devo dire altro?
A mio parere questo nuovo servizio apre degli scenari molto interessanti, a patto di rendere assolutamente certa la sicurezza dei dati, ma sono certo che i tecnici stanno già lavorando alla cosa, io intanto ho archiviato tutte le mie foto personali, così tanto per abituarmi, voi invece che aspettate, o pensate ancora che i vostri dati non siano già online?

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