venerdì 21 dicembre 2012


Quando mi è arrivato l’invito di Rachele Muzio, la signora di Webpersignore, per partecipare a Co-winning® quasi non c'ho creduto. Io? Ho letto i nomi degli altri invitati, tutti bravi professionisti nel panorama web italiano. Così ho ritrovato Rosa Giuffré, una delle mie più care social amiche, stimatissima blogger, che ha fatto del suo motto #futurosemplice un blog di successo ed uno stile di vita da seguire. Il team di Pennamontata, guidato da Valentina Falcinelli, copywriter che, tra le altre cose, insegna alle persone a scrivere con il sorriso, supportata da Valerio Notarfrancesco esperto SEO, che le parole sorridenti le fa ritrovare facilmente e dalla loro redattrice padawan Francesca Mattia, Veronica Gentili, social media manager di grande talento, Beatrice Niciarelli, copywriter fondatrice di Nybe Communication, mia conterranea della quale non potrei essere più fiero. Oltre a queste persone, con le quali ho avuto social rapporti diretti, della squadra fanno parte anche: Stefano Prevedel di WebKout, Roberta Zanella di Copywriter Imput Blog, Cinzia del Manso di TIP, Riccardo Esposito di My Social Web, Cristina Rigutto di TuttoSlide e Katia D'Orta, Maurizio Brandolini, Patrizia Soffiati di Tre W

Dicevo: io cosa c'entro con loro? Non sono sufficientemente qualificato nel settore per competere, per me i social media, il blog, non sono l'argomento principale del mio lavoro di digitalizzazione documenti. La spiegazione risiede probabilmente nell’affinità, nel fatto che il mio modo di essere presente in rete è per così dire molto normale, non mi interessa avere molti followers. Mi interessa interagire con quelli giusti, dò sempre il benvenuto ai nuovi amici, cercando di prendere spunto dalla loro bio per aprire un dialogo, rispondo sempre a tutti, su tutti i social media, in tutte le lingue, a volte con difficoltà. Mi piace far notare alle persone che seguo le loro piccole e grandi vittorie, cerco di essere sempre disponibile e mi piace moltissimo scoprire le potenzialità degli strumenti che uso confrontandomi con chi è migliore di me per ottenere risultati sorprendenti insieme e soprattutto mi piace moltissimo trasmettere agli altri le mie conoscenze e vedere come le useranno. Una volta ho assistito ad un convegno nel quale era presente Chris Anderson, fondatore di Wired Usa, che disse: il vero innovatore è colui che condivide conoscenza senza aspettarsi niente in cambio. E’ diventata la mia massima aspirazione! 

Mi faccio chiamare IbridoDigitale, ho assistito alla trasformazione del pianeta da Mondo Analogico a Universo Digitale, io e i miei coetanei siamo l’anello di congiunzione tra due generazioni. Noi abbiamo accolto l’avvento dei social media con un’attitudine vicina a quella dei giovanissimi ma con una maturità di donne e uomini già formata, i nuovi strumenti non sono riusciti ad educare i nostri comportamenti come invece succede ai più giovani. In tutte questi aspetti, Rachele è come me, una vera IbridaDigitale.

Far parte di Co-winning® è ovviamente molto gratificante e la mia adesione va oltre l’aumento di visibilità. Le competenze della crew diventano le mie e mi danno la possibilità di esplorare nuove strade con una forza di conoscenza collettiva dirompente, dando a tutti noi la possibilità di diversificare la tipologia di persone con le quali creare viralità nel modo che preferisco, attraverso relazioni dirette. Ognuno di noi, in questo modo ha le chiavi per entrare nelle città degli altri e la possibilità di relazionarsi con gli altrui concittadini compresi in un certo senso gli sponsor che hanno fornito a Rachele prodotti e servizi: l’albergo Pietrasanta, Donatella De Paoli, Le borse di Poppy, Blue Liguria, Tangram ed Event Reporter
Da parte nostra, membri del gruppo, l’obiettivo ricercato è stato inizialmente quello di seminare nella rete dei piccoli indizi, che hanno contribuito a creare grande aspettativa, il tutto cercando di mantenere lo stile sobrio che ci accomuna tutti indipendentemente dalle competenze. Io per primo, e via via ogni settimana gli altri membri della crew, pubblicheremo un post ciascuno con l’unico vincolo di citare sempre tutti gli altri, nel modo che preferiamo, tenendo alto e costante il livello di condivisione dei nostri nomi, delle nostre attività e di #cowinning. 

Non voglio dimenticare di citare Leggendaria e SIL - Società Italiana delle Letterate, che a detta della stessa Rachele l'hanno aiutata a sviluppare le sue competenza e Sara Stella che non ha potuto far parte direttamente della crew, a causa di tardiva risposta, dovuta ad un problema tecnico con la sua e-mail. 
Sarà molto interessante verificare come ognuno di noi tratterà in maniera diversa il proprio rapporto con un argomento comune a tutti, ovvero il progetto, rispettando le regole del gioco.

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mercoledì 19 dicembre 2012



SI può trovare un’amica vera a mille chilometri di distanza? Se si ha una passione in comune e compatibilità di socialcarattere si può eccome. Quasi per caso un giorno, mi sono trovato a chiacchierare su twitter con @fascinorock, il nome è tutto un programma, lei si occupa appunto di fashion e Rock, con molta passione, cosi tanta da essere quasi travolgente. Ci siamo subito piaciuti, perché entrambi amiamo, in modo diverso, la musica. Dopo un’ora dall’aver parlato la prima volta, mi aveva già proposto un’intervista sul suo blog http://fascinorock.wordpress.com/, aveva avuto altre idee e ne stava tirando fuori altre, assolutamente incontrastabile, come un vulcano di colori. Nel frattempo è passato del tempo, abbiamo fatto qualcosina insieme, ma ci mancava la vera collaborazione, un progetto nuovo da portare avanti insieme.

Vi presento La mia amica Sara e lo faccio con una breve intervista, per farvi capire quanto è dannatamente Rock 

1 -Ciao Sara, quando è iniziato il tuo rapporto con la musica  
l mio rapporto con la musica che mi piace è iniziato quando comprai una radio con la doppia cassetta e durante una pausa delle lezioni al primo anno di liceo, i miei due compagni metallari che sedevano dietro di me,uscirono una scatola piena di tesori: c’'erano Ac-Dc, Guns Roses e la cassetta di Tyr dei Black Sabbath... Riuscii a farmela prestare e il giorno dopo andai a comprare i miei primi album rock: il 2 Greates Hits dei Queen e Ride the Lithing dei Metallica. Da allora non mi sono più fermata.  

2 - I tuoi familiari hanno influenzato i tuoi gusti? Se si, in che modo?  
In realtà i miei gusti musicali non sono stati influenzati dai miei genitori, a parte una passioncella per Mina e Celentano e il jazz, visto che mio padre da giovane suonava la tromba.   

3 - Che rapporto hai con il canto e gli strumenti musicali  
Il mio rapporto col canto è pessimo. Non mi sono mai sentita una cantante, piuttosto una musicista. Ho iniziato a suonare il basso, ma poi le percussioni e la batteria hanno catturato il mio interesse. Il ritmo è tutto!  

4 - Preferisci scoprire musica ed artisti nuovi o cullarti nelle tue certezze del passato  
Amo molto la musica con cui sono cresciuta e la riascolto spesso, ma amo le novità e la ricerca, quindi sono sempre alla ricerca di nuove band e di nuove sonorità. E quando scopro  una nuova band sono sempre entusiasta come un bimbo in una pasticceria. L'evoluzione della musica è importante, ma penso che però si possa avere se si conosce anche la vecchia musica. Mi spiego:i Led Zeppelin ai tempi portarono rivoluzione nella musica, ma loro conoscevano i musicisti che erano venuti prima di loro, per es: Muddy Waters, ne hanno fatto tesoro e rielaborato nuova musica. Io cerco sempre band originali e per dirla in modo giovane "che spaccano!"  

5 - Tendenzialmente preferisci artisti uomini o donne? Perché?  
Se sono bravi, non c'e'differenza, pero la mia vena femminista e riot girl pende verso le donne... ma ripeto, di fronte alla bravura, il sesso non conta. Adoro molte cantanti e band femminili e lo ribadisco, spesso non vengono fatte emergere rispetto ai loro colleghi uomini, ma la bravura premia alla lunga.  
Non è strepitosa? ;-)


Twitter - @fascinorock 




Pinterest - Sara Stella


Cosa mi sarei persa se non ci fosse la musica nella mia vita? Tantissime esperienze  e tantissimi amici. Ho conosciuto IbridoDigitale su Twitter proprio attraverso uno scambio di tweet su un argomento musicale. Lui mi ha fatto leggere due suoi articoli del suo meraviglioso blog http://www.ibridodigitale.com/ e lì è scattata la molla. Il post in cui spiegava che grazie alla musica, un suo incontro di lavoro aveva preso una piega inaspettata e piacevole, mi ha entusiasmato nei suoi confronti. Inoltre Ibrido Digitale si occupa di Nativi e Ibridi Digitali, un argomento che sento molto vicino: ci mette passione, idee potenti e tanto tanto cuore. Le idee che sviluppa nel blog  e nei vari social sono molto belle e coinvolgenti: dovevo intervistarlo assolutamente! Ibrido Digitale si è conquistato non solo un’amica, ma anche un piccolo tsunami,  che come dice lui, non sta mai ferma. Ma in realtà è la sua voglia inarrestabile che mi sprona. Da qui nasce la sua idea di una collaborazione in un progetto incrociato dove canalizzare le nostre idee. E come dice una nostra comune amica: attenti a quei due!  
Ma adesso è il momento di presentarvi il mio amico Matteo  


1 - Quale canzone o cantante ti ha fatto capire che amavi la musica?  
Ho iniziato ad ascoltare seriamente la musica ad 8-9 anni, ogni settimana mio padre, che aveva un amico dj, riportava a casa le nuove uscite discografiche e io l'aiutavo a registrare le cassette, avevamo davvero un bell'impianto, probabilmente la colonna sonora di Saturday Night Fever è stata decisiva.  


2 - Il tuo primo disco acquistato?  
Facilissimo, Der Kommissar di Falco, un orrendo rap in tedesco del 1982 che è stato a lungo primo in classifica, ma avevo 11 anni e da lì in poi sono stato influenzato da mio fratello più grande di 6 anni, in direzione post punk inglese, Roxy Music, New Order, Smiths, Pil, Clash, Cure....... contemporaneamente l'altro fratello più grande di 4 anni mi ha influenzato in direzione Black americana: Marvin Gaye, Diana Ross, James Brown, Commodores, Jackson Five.......  

3 - il tuo primo concerto?  
L'immenso Lucio Dalla, a Porto Cervo, metà anni '80, un musicista pazzesco, tutt'ora ne conosco decine di canzoni completamente a memoria.  

4 - Quali sono le emozioni che provi grazie alla musica?  
La musica, ti porta dentro il sogno, il sogno di cantare, di suonare, di ballare, se ti lasci travolgere è in grado di esaltarti più di qualsiasi droga, posto di saperne apprezzare la bellezza ed avere i mezzi per ascoltarla con qualità.  

5 - La musica è la tua esperienza, dice Charlie Parker. Dimmi una tua esperienza al riguardo.  
Non sono musicista, non sono cantante, da adolescente sono stato travolto dal seme dell'Hip Hop, il Rap di Grand Master Mel, accompagnava le mie performance di ballo in giro per le discoteche umbre, era il mio modo per esprimere l'amore incondizionato per la musica, poi è passata, sono cresciuto ed ho iniziato a formare la mia competenza, con una solida base di esperienza musicale, ho conosciuto il Raggae e l'ho amato profondamente, ma nel frattempo ho iniziato ad ascoltare il Rock Prog, per arrivare al Metal Prog, completando così il mio repertorio.  
Non è adorabile? e allora...attenti a noi due!!


Twitter - @ibridodigitale 




sabato 8 dicembre 2012


Devo ammetterlo, Pinterest è il Social Media che più mi piace, è immediato, è globale, veramente globale, la metà dei miei followers sono d'oltreoceano, ma soprattutto, è ottimo per condividere un'idea. Qualche tempo fa ho inaugurato la board condivisa #shareyourdesktop, che ha avuto e sta avendo un successo inaspettato, ogni giorno nuove persone iniziano a seguirla, non tutti aggiungono la loro scrivania, ma il web è fatto di utenti attivi e altri semplicemente curiosi, vanno bene entrambi. Durante questo periodo, oltre a seguire la board, mi sono documentato, confrontato, ho spulciato quelle altrui e penso finalmente di aver compreso appieno la potenzialità del mezzo. Ora sono pronto per un nuovo esperimento. Questa volta, prima di cominciare, mi sono rivolto alla mia amica @rosagiuffre,  la signora FuturoSemplice, probabilmente nessuno ha analizzato a fondo Pinterest come lei, le ho esposto il mio progetto e lei mi ha subito dato dei suggerimenti per ampliarlo, così unendo la mia idea e i suoi suggerimenti è nato il Contest #ShareYourChristmasTree.

Oggi 8 dicembre, tradizionalmente, almeno dalle mie parti, si addobba l'albero di Natale, una consuetudine che unisce molti focolari domestici italiani ed esteri, non vi piacerebbe guardare quelli dei vostri social-amici? Presto detto, ll regolamento è semplice: ho creato una board condivisa su Pinterest #ShareYourChristmasTree appunto, dove tutti gli invitati potranno pinnare il proprio albero di Natale, quello che avete preparato insieme a moglie, figli, fidanzato, compagna, mamma....... Dal 9 dicembre al 7 gennaio, sarà aperto il Contest, per votare, sarà sufficiente dare il vostro like al vostro o ai vostri preferiti, alla fine della fiera, chi avrà più likes vincerà il premio finale, che consiste in un abbonamento annuale a Wired, una rivista che piace sia ai maschietti che alle femminucce.

Vi piace l'idea? Allora diffondetela, tramite twitter, facebook, G+, Instagram o come vi pare, ma diffondetela. Ora vorrei chiarirvi che per caricare un'immagine su una board condivisa dovete essere invitati, così a parte tutte le persone che sono già miei followers e che quindi provvederò ad invitare direttamente, gli altri per partecipare dovranno provvedere ad iscriversi a Pinterest e comunicarmi in qualche modo la loro intenzione a prendere parte alla "gara". Lo potete fare con ogni mezzo a vostra disposizione, sono presente un po' ovunque, e questa è la mia mail, nel caso vogliate contattarmi direttamente. Avrete capito che si tratta di un altro modo per conoscerci meglio, noi che siamo tutti social-amici, ma che probabilmente non ci incontreremo mai e che piano piano stiamo condividendo piccole parti della nostra quotidianità.

Ps: quando pinnate, ricordatevi di aggiungere l'hashtag #ShareYourCristmasTree alla descrizione e di attivare la casella di spunta di Twitter.
Buon Contest
Matteo

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