Artisti? No, Tribute Band


Dopo tanti anni, quasi per caso, mi sono ritrovato ad una festa paesana vicino Trevi, invitato dai miei studenti cassintegrati, ho riprovato l'ebrezza del ballo liscio dal vivo, con tanto di coppie superpreparate intente a disegnare la pista da ballo con volteggi degni del walzer di fine anno di Vienna. Mentre respingo gli inviti alla danza delle mie accompagnatrici più mature, mi accorgo che dall'altra parte del paese c'è un altro palco ed un gruppo sta suonando davanti ad un folto gruppo di giovanotti che partecipano alla performance in maniera molto attiva, mi avvicino incuriosito: vedo un ragazzo vestito tale e quale a Vasco Rossi che interpreta Bollicine, imitando la voce, la movenza, la tenuta e soprattutto la sbavolenza. Il problema è che i ragazzi se la cavano bene, sembra quasi di stare ad ascoltare un disco di Vasco, questo fenomeno musicale viene definita Tribute Band.

La tribute Band è il risultato di un approccio un po' distorto al mondo della musica, sia dal punto di vista del musicista che da quello dell'ascoltatore. Mi rendo conto che un gruppo può avere difficoltà a sbarcare il lunario e trovando una forte domanda da parte del pubblico giovane, educato alla musica da programmi televisivi, tutti basati su interpretazioni di cover famose, viene spinto nella direzione dell'imitazione, tuttavia i veri amanti della musica cercano tutto fuorché l'imitazione, ai concerti si aspettano di ascoltare arrangiamenti diversi e sempre nuovi dei brani che conoscono, meglio se improvvisati, oltre a pezzi inediti e ricercati. Internet in generale, ma emule in particolare hanno amplificato il problema, con orde di ragazzi che scaricano intere discografie del passato, imboccati dai santoni della musica di Amici e X-Factor.

Ascoltare la musica vecchia non è male, io lo faccio spesso, ma ci sono arrivato con anni di ricerche e ascolti, ho capito da solo quali erano i generi adatti a me e nel frattempo cerco di scoprire quella nuova, la rete usata bene è uno straordinario mezzo per farlo. Last.fm, Shuffler.fm, SoundCloud, lo stesso Youtube ci permettono di andare a scoprire Sounds nuovi con facilità e soprattutto di confrontarci con altre persone attraverso la componente social che tutti quattro possiedono, farsi consigliare e consigliare qualcosa è un conto, essere indottrinati senza possibilità di replica un altro. Io capisco che a volte il buon artigianato può essere gradevole, ma l'arte è tutta un'altra musica!

Ecco come dovrebbe essere un concerto, intimo, cantato bene, suonato meglio, ma soprattutto partecipato! Non vi azzardate a non vedere il video fino in fondo :)

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