Riusciremo a digitalizzare i documenti cartacei?


Tanti anni passati a cercare di convincere le persone che l'eliminazione dei documenti stampati non solo era possibile, ma era praticamente irrinunciabile, e poi? E poi ho capito che la battaglia è stata persa. Trenta anni fa si pensò che i computer avrebbero drasticamente ridotto il consumo di carta, ma in realtà dal 1980 ad oggi è cresciuto del 50%.

Un americano medio, consuma in un anno l’equivalente di carta che si ricava da quasi sei alberi da 12 metri (fonte: Economist Usa), adesso ditemi che dovete sentire il profumo della carta mentre sfogliate un libro, altrimenti non è la stessa cosa e io vi rispondo che voglio una pelliccia d'ermellino che profuma di selvatico, che sintetica non è la stessa cosa.

La verità è che non esiste un metodo per eliminare anni di abitudini radicate nelle persone e l'unico modo per ridurre la deforestazione è quello di istruire adeguatamente i più giovani e lasciare che il tempo faccia il suo lavoro. E' paradossale, ma i programmi di videoscrittura, non fanno altro che simulare un cazzo di foglio di carta, è ovvio che poi viene voglia di stamparlo, ciò che nasce digitale, deve rimanere digitale, ma si deve anche poter usare. Se il layout dei documenti ha per definizione la forma di un A4 verticale, diventa difficile leggerlo con un monitor 16/9 e dopo due pagine di scrolling e parolacce varie, si preme il tasto print della multifunzione e buonanotte.

Fortunatamente molte riviste, molti libri e più in generale, molte applicazioni per tablet stanno già nascendo con lo specifico intento di essere consumate solo in formato elettronico e anche i direttori dei quotidiani hanno capito che la versione pdf o poco più della propria testata, non diventa innovativa solamente perché può essere letta, per giunta a fatica, con Ipad ed hanno iniziato a sviluppare testate orientate alla lettura, non più alla stampa.

Ho visto con i miei occhi centinaia di migliaia di documenti di origine digitale, stampati, scannerizzati e in alcuni casi di nuovo stampati, senza neanche provare a convincere il cliente dell'immane spreco di risorse uitilizzate.

Per un'azienda lavorare onestamente e pagare i propri dipendenti può essere sufficiente, ma io non ci riesco più, non sono più interessato a documentarmi, non ho più voglia di studiare soluzioni per una pratica che già oggi è ampiamente superata. Una volta un datore di lavoro mi disse: "metti l'asino dove dice il padrone", allora accettai il consiglio e feci ottimamente un lavoro che ritenevo inutile, oggi risponderei: prendi l'asino e f.............. .

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