Il giornalista del futuro


L'avevo intuito a Roma, ma adesso ne ho la certezza, partecipare ad un evento non basta, bisogna "socializzarlo". La tendenza si può notare anche nella moribonda TV, che in parte sta tentando di rimanere a galla coinvolgendo i propri ascoltatori con improbabili pagine Facebook dove poter commentare le prodezze dei "Naufraghi al silicone" o dei "Reclusi alla parolaccia". Purtroppo o per fortuna, un po' l'argomento, un po' il mescolare due media ancora distanti, il risultato non è propriamente interessantissimo.

Negli eventi seri, le cose vengono fatte in maniera più organizzata e moderna, così ci sono persone che si occupano esclusivamente di cogliere  i pensieri più illuminati provenienti dai social più diffusi e di sintetizzarli in una sorta di storia. Storify permette di fare proprio questo, raccogliere facilmente in un'unica pagina i post scritti dagli utenti, qualunque sia l'applicazione utilizzata. Per spiegare l'utilità della cosa ho bisogno di un esempio, quindi vi voglio parlare di un evento svoltosi ieri, organizzato dalla Biblioteca Fucini di Empoli, il Bye Bye Book, dove si è parlato di ebook, self publishing e del futuro dell'editoria. Purtroppo non si può seguire tutto ciò che accade d'interessante, bisogna anche lavorare, ma grazie al lavoro di Marta Traverso, ho potuto leggere con calma il riassunto dell'evento mescolato agli interventi in tempo reale delle persone collegate principalmente tramite Twitter. I libri e la rivoluzione digitaleGli strumenti di self publishingI nuovi autori, sono i tre Storify della giornata, per chi è interessato all'argomento.

La cosa che più mi affascina è che quasi mai gli strumenti a nostra disposizione vengono usati nel modo pensato dal loro creatore e che l'evoluzione degli stessi provoca la nascita di ulteriori strumenti che ne completano l'utilizzo. Gli argomenti interessanti sono tanti, troppi, Facebook viene utilizzato sempre di meno dagli addetti ai lavori, per la sua incapacità di separare facilmente i temi frivoli da quelli che non lo sono affatto, Twitter è meglio, ma è uno strumento del presente, è difficile da utilizzare per seguire una cosa di ieri.

Siete bravi a sintetizzare, a cogliere le frasi topiche, a scrivere velocemente? Iscrivetevi a Storify, partecipate ad un evento, trovatelo sui Social network e muniti di IPhone/IPad, provate a narrarne la storia, forse tra voi c'è il giornalista del futuro.

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