Guerra aperta alla pirateria informatica


La pacchia è finita o sta per finire, così dopo sette mesi di indagini internazionali Library.nu è stata chiusa. E allora, non si tratta certo di un sito conosciuto al grandissimo pubblico. È vero, ma rimane un segnale chiarissimo di offensiva delle multinazionali che in seguito alla chiusura di Megaupload, stanno cavalcando l'onda della lotta alla pirateria informatica, ma andiamo con ordine:

Library.nu rendeva disponibile gratuitamente 400.000 ebook piratati, ma il suo scopo non era nobile come si potrebbe pensare, utilizzando account Premium e pubblicità ha raccolto 8 milioni di Euro in 1 anno, un po' come Megaupload, ma in piccolo. Io non voglio entrare nella diatriba se sia giusto o sbagliato scaricare illegalmente materiale protetto da Copyright, ma trovo assolutamente inaccettabile che chi mette a disposizione lavoro altrui, in maniera illegale, ne ricavi un forte guadagno. È esattamente questa la leva che ha fatto muovere i produttori contro il file sharing, hanno dimostrato che lo scarico libero, libero non è. Le operazioni di cancellazione dei files incriminati è cominciata ed anche i siti assimilabili a quelli chiusi dalle autorità, stanno procedendo a depurare i propri archivi, così in breve tempo l'offerta calerà bruscamente.

Perché tutto ciò è successo ora? Io penso che sia dovuto al fatto che la pirateria è andata a toccare aree che fino a poco tempo fa rimanevano a latere del problema, come ad esempio i libri, infatti è evidente come il mondo della carta stampata stia perdendo la propria battaglia con la digitalizzazione dei testi ed è chiaro che tutto ciò che viene teasformato legalmente in bit, prima o poi sarà disponibile illegalmente online.

Secondo me, come ho già detto altre volte, la sola speranza dei produttori è nel trasformare il possesso di contenuti in accesso controllato agli stessi, in fondo già sta succedendo con la musica in streaming, ma presto toccherà a tutti i media e allora, amici coetanei, saremo inevitabilmente tagliati fuori, non ci abitueremo mai a questa rivoluzione. Ieri mattina da Media World ho comprato 3 cd a 10€, ho fatto un affare, ma non è un gran bel segno.

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