L'ultimo sito senza pubblicità


Si tratta del quinto sito più visitato del web, ma è stato in fortissimo rischio bancarotta, poi il creatore-fondatore Jimmy Wales ci ha messo letteralmente la faccia. Non tutti sanno, o non hanno notato che Wikipedia non cede neanche un pixel delle sue pagine a banner pubblicitari, ragion per cui, il mantenimento di tutta l'infrastruttura hardware, software e umana è totalmente a carico delle offerte degli utenti. Nell'ultima parte del 2011 avrete notato che in cima a tutte le pagine era presente, a rotazione, la faccia di una persona facente parte dello staff, che chiedeva, mettendo la propria faccia, un contributo per salvare il progetto.

Ce l'hanno fatta, in poco tempo hanno raccolto 20 milioni di dollari, tutti provenienti da donazioni, ma io fossi in loro non sarei così entusiasta, questa operazione assomiglia alla vendita dei gioielli di famiglia, non credo che funzionerà anche il prossimo anno e la cosa mi rattrista parecchio. Wikipedia è speciale, non è solamente fonte di informazione e cultura, è un luogo dove poter imparare ed allo stesso tempo condividere la propria conoscenza, certo, ha dei difetti, come molti professori disinfettati sostengono, non essendoci un organo supremo di controllo delle informazioni pubblicate contiene degli errori, ma la trovo assolutamente insuperabile negli argomenti descrittivi, un po' meno in quelli dove si rende necessaria un'opinione, come nella storia, nell'arte, nella politica....

Il mio utilizzo di di Wikipedia è giornaliero, non posso più farne a meno, ci trovo statistiche di tennis, grammatica inglese, gruppi musicali, poesia per bambini...... per questo motivo da quest'anno farò anch'io la mia piccola offerta, sperando che il mio contributo serva a mantenere vivo l'ultimo sito senza pubblicità.

Licenza Creative Commons

Share this: