domenica 25 dicembre 2011

Condivisione


Io non odio Facebook, lo utilizzo, così come uso Twitter, ma in entrambi i casi non pratico quasi mai il "copy and paste", mi rendo perfettamente conto che si tratta di un'opinione personale, ma proprio non riesco a capire perché dovrei prendere il pensiero di un'altro individuo e ricondividerlo così com'è, senza aggiungere nulla di mio. Dal mio punto di vista il social network deve permettere di esprimere le proprie idee, non solamente quelle di altri, anche se ne approviamo completamente il contenuto.

Mi sembra di vedere i ragazzi che usano Wikipedia per fare le ricerche a scuola: seleziona tutto, copia, incolla, stampa, consegna, 4. Il problema non è la fonte, poiché è utile per fare il pieno di nozioni nel cervello, bisogna comunque nutrire la mente per elaborare un pensiero compiuto. La maggior parte degli aggiornamenti di Facebook sono semplici collegamenti a video o foto, quasi sempre senza spiegare perché si è scelto di renderne visibile il contenuto, ritengo che per questo motivo Facebook passerà relativamente presto, essendo quasi interamente popolato da collegamenti esterni e da sterili stati d'animo passeggeri di alcuni utenti. Twitter è diverso, se si sceglie di seguire persone che sanno come utilizzarlo e che hanno qualcosa da dire, si può veramente venire rapiti dai loro "cinguettii".

La verità è che tutti vogliono partecipare, ma non tutti hanno molto da dire, quindi il mio consiglio è segui chi dice cose interessanti indipendentemente dal mezzo che usa e cerca di socializzare tramite ciò che scrivi, non con quello che copi.

La foto di oggi l'ho scattata giovedì mattina e rappresenta benissimo il Natale del consumismo, che è rimasto a braghe calate, viva la tradizione, i cappelletti, la parmigiana (coi gobbi), il torciglione, il ceppo di Natale e il Presepe e Buon Natale a tutti voi.

6 commenti:

  1. Il copy and paste in realtà è un modo di partecipare per chi non riesce ad avere nulla di suo da dire. Stiamo parlando della maggior parte degli utenti a fronte di pochi "creativi" e allora meglio essere una semplice cassa di risonanza piuttosto che non esistere.

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  2. Tutti vogliono avere SEMPRE qualche cosa da dire, anche quando è palese che non si conosce l'argomento, ma non è questo l'importante, è che secondo me nessuno ha più voglia di pensare perchè c'è già tutto fatto.
    Spesso è difficile dire qualche cosa che sia altrettanto buona del non dire niente.

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  3. C'è del vero in entrambi i vostri commenti, ma si può rielaborare una buona idea altrui anche avendo poca creatività, inoltre anche se c'è tutto fatto può non bastare, sarà argomento del prossimo post.

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  4. buzzdecisamenteanalogico28 dicembre 2011 11:39

    Non vorrei essere ripetitivo ma ... "Si e passati, o meglio sono passati, dalla pretesa dei 15 minuti di notorieta' di warholliana memoria alla pretesa di una vita di notorita' per tutti che e' degna di essere sempre rappresentata ed immortalata, anche quando mediocre". Internet=condivizione ... e va bene, ma anche "Creativita'". Se uno non ha niente da dire o, peggio ancora, ha da dire cose scontate e ripetitive, gradirei molto il silenzio. Ecco perchè il 90% degli account di facebook e twitter andrebbero chiusi: per decenza.

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  5. In realtà, per quanto riguarda Facebook, sono due tipologie di pubblicazioni che non mi piacciono molto:
    La descrizione della propria giornata, tipo: mi sono svegliato, oggi sono furioso, che bella giornata..... mi sembra più adatta a Twitter, in ogni caso.
    A volte ho trovato spunti molto interessanti, come video musicali, o corti bellissimi, ma mai una persona che mi dice il motivo per il quale inserisce questo piuttosto che un altro.
    La creatività, beato chi ce l'ha, io purtroppo no, quindi sotto con l'artigianato.....

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  6. secondo me il piano della discussione è da porsi ad un livello superiore e cioè quale è il nostro atteggiamento verso una tecnologia, verso una tecnica nuova: siamo meri e passivi fruitori oppure ci sentiamo apportatori di qualcosa. Il copia incolla senza rielaborazione personale, il link senza commento, il girare addosso ad un muro perchè il navigatore dice che lì c'è una strada ci mostrano quale è il nostro modo di vivere ed usare questi meravigliosi strumenti che in pochi anni hanno rimepito la nostra vita. Sono strumenti per l'appunto non guide assolute onniscienti e come tutti gli strumenti, dal cacciavite al cavatappi, vanno usati con consapevolezza. Diffido e non approvo chi ciecamente dice "l'ho trovato su internet", "me l'ha detto il navigatore", è una delega all'intelligenza ed alle scelte personali che non accetterei mai. E' una passività figlia della pigrizia mentale e del disimpegno, due stati che detesto.

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