Atomo o Bit?


Il mio lavoro e quello di molti altri da ormai tanti anni è stato quello di eliminare la carta dalle scrivanie, ma qualcosa deve essere andato storto, poiché non solo abbiamo fallito, ma la situazione è addirittura peggiorata. Cosa è successo?

Per prima cosa stampare è diventato troppo facile ed economico, così si tende ad abusare delle velocissime multifunzione disseminate negli uffici. In secondo luogo non ci siamo liberati delle "Cariatidi", presenti soprattutto nelle biblioteche che difendono strenuamente la loro poca conoscenza osteggiando l'ingresso del digitale che le taglierebbe fuori dai processi produttivi; la cosa è un po' mitigata nelle grandi aziende, dove i programmi di Work-Flow vengono utilizzati, poiché i dirigenti sono chiamati a rendere conto delle spese e risparmiare su carta e tempo diventa vitale, ma nella maggior parte degli uffici siamo ancora "dappiedi a la Santa Croce". Fortunatamente la natura provvederà e quando finalmente i Nativi Digitali entreranno nei luoghi di lavoro la cosa si risolverà da sola, ma siamo sicuri che questo sia un bene?

Matteo, ma sei scemo? No ragazzi, neanche un po' e vi spiego perché:

La capacità di un media di contenere dati è inversamente proporzionale alla durata del media stesso, così la Stele di Rosetta contiene pochissime informazioni, ma le contiene da migliaia di anni, mentre ad esempio un dvd contiene molti dati, ma non sappiamo per quanto (poco) tempo, inoltre ci siamo accorti che il linguaggio con il quale vengono memorizzati i dati cambia completamente nel giro di pochissimi anni, infatti già oggi abbiamo grosse difficoltà a leggere database degli anni 90, assurdo!

La mia posizione è Ibrida naturalmente, ritengo che le informazioni prive di scadenza debbano mantenere un formato analogico, mentre quelle a termine debbano essere memorizzate digitalmente.
Analogico: Libri, album fotografici, documenti di possesso, lettere personali.....
Digitale: Fatture, volantini pubblicitari, riviste periodiche....
Voi che ne dite?

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

Share this: