TEDx - Transmedia - Roma 30-09-2011


Da assiduo lettore di Wired, sono diventato un assiduo lettore degli articoli di Riccardo Luna, il suo ex direttore, così un giorno leggendo il suo blog all'interno del sito www.ilpost.it ho scoperto che Nicoletta Iacobacci avrebbe organizzato a Roma una sessione del mitico Ted. Per chi non conoscesse la formula di questo tipo di conferenza, vi invito a documentarvi in rete, www.ted.com., ma anche il sabato su Rai 5 alle 17.00 circa.

La location del TEDxTransmedia di Roma è stato il museo Maxxi e la formula quella tipica del TED, con brevi talk di circa 15 minuti totalmente in inglese; già, in inglese, questo che potrebbe sembrare un problema si è rivelato essere un grande punto di forza dell’evento, nonostante la tremenda fatica che ho fatto per seguire anche solo il senso degli argomenti, è indubbio che standardizzare il linguaggio abbia favorito una partecipazione straniera altrimenti impensabile in Italia, tanto che i visitatori nostrani presenti erano probabilmente in numero inferiore rispetto a quelli esteri.

La conferenza è stata organizzata in maniera perfetta, senza inutili pause, con un ritmo preciso, tutto perfetto insomma, ma me l'aspettavo, quello che non mi aspettavo, anche se l'avevo letto è che il Ted ti ricarica la mente, e non solo con i talks, ma durante le pause, quando si può parlare liberamente con gli ospiti che sono mescolati ai visitatori ed entusiasti di condividere le proprie esperienze, tra questi anche 

Riccardo Luna, attento ad ascoltare ed a prendere appunti sui tanti argomenti presentatigli.
Adesso, avendo fatto il pieno di intelligenza sono pronto a rimettermi in gioco e come prima cosa si va subito ad imparare l'inglese come si deve, per essere pronti ad ascoltare il prossimo Ted.

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