Occhi diversi, una sola arte


Quando ero bambino, all’età che ora ha mio figlio, la mia mamma era direttrice del Gianicolo, una galleria d’arte in centro a Perugia; uscendo da scuola andavo in questo posto silenzioso, abitato da strani personaggi dipinti e passavo i pomeriggi a fare i compiti completamente circondato da essi. Negli anni, pur non seguendo le orme di mia madre, mi è rimasta dentro l’aura dell’arte e pur non essendo ne informato ne esperto ne tanto meno artista, sono sempre molto attratto da essa in tutte le sue incarnazioni.

Un mese fa mi sono accorto che una mia collega si occupava della promozione e sistemazione del Fuseum -  Centro d'arte e parco museale di Brajo Fuso . Al solo sentirne il nome ho subito pensato alla mamma che da bambino mi portava spesso in questo posto incantato, situato 500 mt sopra casa mia e ho pensato come a volte l’arte possa stimolare la fantasia in modo quasi magico e lasciare ad un bambino ormai adulto un ricordo meravigliosamente distorto di un luogo.

Non ho perso tempo, ho parlato con la mia collega che ha invitato me e la mia famiglia ad una visita guidata del posto, che a dire la verità si presta molto a coinvolgere i bambini, soprattutto con le sculture ricavate da oggetti di uso comune modellati e dipinti sapientemente. Lorenzo ha cominciato ad usare il museo come un fantasiosissimo parco giochi, proprio come era capitato a me, mentre i miei occhi trenta anni più vecchi non riescono a coglierne più l'incanto, ma da adulto riesco ad apprezzarne il lato artistico e culturale.

Grazie Mamma

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