martedì 25 novembre 2008


Giovedì 20 novembre 2008 si è tenuta al palazzo della Provincia di Perugia, la presentazione del Centro multimediale di Informazione e Ricerca, che ho contribuito a costruire negli ultimi 3 anni. Si tratta senza dubbio dell'unica realtà in Italia, che raccoglie ed integra un così grande e variegato numero di informazioni sul territorio provinciale, di ieri e di oggi.
Se volete visitatelo, poi giudicate: www.cemir.it
Nella sezione video Youtube è presente il mio intervento in HQ.
La biblioteca digitale è finalmente disponibile ed i contenuti possono essere liberamente utilizzati da tutti, cosa aspettate?
Il mio breve intervento:


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mercoledì 16 luglio 2008

Il mezzo può stimolare la ricerca di contenuti di qualità?


Non so se altri hanno affrontato questo tema in precedenza e non mi interessa, io so che si tratta di un mio ragionamento che prende spunto dal comportamento dei bambini.

Se vi capita di dare da mangiare ad un bambino, provate a mettergli di fronte insieme un cioccolatino e un piatto di minestra, secondo voi cosa mangia? Se invece gli fate trovare solo la minestra, che cosa mangia? Ora provate a sostituire il tavolo con internet, la cioccolata con i contenuti multimediali, i giochini, le suonerie ecc.. e la minestra con i contenuti culturali; naturalmente i bambini sono gli utenti, soprattutto giovani.

Il problema di inserire contenuti interessanti su internet è proprio questo, cioè avere un'unica interfaccia per molteplici tipologie di informazioni. Una volta, non più di 15 anni fa, per leggere un enciclopedia, dovevo alzarmi cercarla, aprirla, leggerla e riporla. Per consultare delle fotografie, lo stesso e non potevo assolutamente fare le due cose simultaneamente. Oggi si, anche più di 2, ma si è persa la "Ritualità" delle azioni che sono state tutte appiattite come uno schermo lcd. Non c'è la minima differenza di accesso tra un video di youtube sugli incidenti sportivi e una videolezione di Inglese o la recitazione della Divina Commedia.

Ma allora come posso convincere un 14enne a leggere un libro dei Promessi Sposi invece delle novità del "Grande Fratello"?

La battaglia si gioca su più fronti:

  • Utilizzo delle stesse armi - Non si può pensare di utilizzare strumenti tecnologici inferiori a quelli usati per i contenuti commerciali, quindi largo ai Blogs, Facebook, MySpace ecc.
  • Favorire l'attitudine - I giovanissimi nascono in un mondo multimediale, ma spesso utilizzano male la loro attitudine alle macchine, basta vedere l'inquietante utilizzo dei tasti del telefonino per inviare sms mentre parlano di tutt'altra cosa. Di solito messi difronte a percorsi multimediali complessi hanno una capacità ricettiva di 2 o 3 click, poi si stufano. Bisogna lavorare sin dalle scuole inferiori sul metodo.
  • Dare tutto In questi anni ho visto molti insegnanti, a tutti i livelli, arroccarsi dentro i loro 4 argomenti, difendendone la conoscenza, come fossero i segreti della vita. Che tristezza.
 In questi tempi di veloci cambiamenti non si insegna più la tecnica, ma la possibilità di...., senza paura di essere scippati della propria conoscenza, che tanto ha vita breve, fra un anno sarà comunque tutto diverso. Il percorso è durissimo, ma anche affascinante, poiché chi veramente riuscirà a prendere dalla grande mole di informazioni oggi disponibili, le cose veramente valide, si distinguerà subito da chi utilizzerà la rete come un telefonino.

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martedì 24 giugno 2008

libreria piena di testi
Lasciamo che i ragazzi leggano sul cellulare, purché leggano!

Siamo nel 2008, ci dobbiamo rassegnare all'evidenza che i ragazzi si allontanano sempre di più dalla lettura. A mio modo di vedere questa tendenza può essere combattuta soltanto intensificando l'utilizzo di mezzi di diffusione culturale più moderni del semplice libro. Dopotutto è sotto gli occhi di tutti che i giovanissimi comunicano, si informano, studiano... attraverso il cellulare o il computer, gli strumenti della loro generazione. Purtroppo l'offerta di contenuti per questi mezzi di comunicazione è di bassissimo livello:
  • suonerie,
  • giochini,
  • barzellette
  • gif animate
  • ecc...
Oltre alla scarsità di valore dei contenuti offerti, molte persone ritengono che la magia di sfogliare le pagine di carta non debba essere persa. Ma qui si sta confondendo il mezzo con il contenuto.

Se l'ostacolare la tecnologia significa far si che i lettori che sfogliano "magicamente" i libri saranno sempre di meno e sempre più snob, preferisco di gran lunga che aumentino i lettori che leggono un bel libro tramite il cellulare durante il percorso in metropolitana. La mia opinione resta un'opinione, ma forse la soluzione è mettere a disposizione dell'utente sia il formato cartaceo che quello digitale. Qualche casa editrice lo sta già facendo, ma serve un'inversione di tendenza più massiccia: il mezzo è irrilevante, la diffusione della lettura è rilevante.

Per avvalorare il mio pensiero vorrei precisare che la maggior parte dei documenti di carta in circolazione sono pubblicitari; le cassette della posta delle abitazioni sono piene di volantini dei supermercati. Perché i cosiddetti "manager pubblicitari" non realizzano che si può risparmiare tempo e denaro investendo nella diffusione pubblicitaria elettronica?

La tecnologia già esiste, basta andare in un museo per poter usufruire di un palmare che tramite un collegamento senza senza fili individua l'opera che gli sta davanti e ne presenta la descrizione. I supermercati potrebbero diffondere a chi lo desidera il proprio volantino tramite innumerevoli tipi di connessione wireless direttamente sul telefonino o pc, si potrebbe risparmiare molta carta.

Il mio lavoro da 12 anni è quello di trasferire le informazioni stampate su supporti digitali, quindi ho potuto vedere i passi da gigante fatti per la realizzazione delle prime "Biblioteche Digitali"; nei prossimi post cercherò di analizzare il fenomeno parlando di tutti gli strumenti multimediali che lo interessano.

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